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Un pomeriggio dai colori spettacolari. Cielo nitido e luminoso, verde dei prati, rosso dei papaveri, tutto pieno e bellissimo. Temperatura perfetta per andare senza aver freddo ma anche senza sentirsi accaldati sotto i giubbotti con le protezioni. Due piccole moto, 250 cc l'honda, addirittura 125 cc la suzuki van van. A vederla sembra uscita da un film americano degli anni 70, il serbatoio piccolo che si raccorda con le fiancatine, la sellona e le ruote ciccione. Faro tondo, strumentazione analogica (il digitale era ancora di lÓ a venire) e un piccolo mono ad aria a spingere il tutto. Classica che pi¨ classica non si pu˛. Ma funziona e va perfettamente perchŔ Ŕ una moto moderna costruita oggi e non negli anni 70

Va bene per andare a spasso anche in due grazie al sellone ampio e comodissimo, su strada ed in fuoristrada leggero. Senza naturalmente aver fretta. Ci siamo divertiti anche a forzarle un po' la mano, approfittando delle gomme extralarge, (addirittura un 180 al posteriore) e date le modeste (modestissime) velocitÓ ci si diverte.

Forzando ancora la forcella si avvita, il telaio flette, la frenata diventa insufficiente e l'iniezione mostra qualche incertezza. Ma Ŕ da dementi usarla in questo modo. L'abbiamo fatto per il gusto di toccare i limiti di tutte le moto che proviamo, ma subito dopo ce la siamo goduta, tanto, per quello che Ŕ e per quello per cui Ŕ nata.

Sir Francesco G. l'ha trovata sincera nelle risposte portandola in un moderato fuoristrada, e quindi, vista la sua esperienza, vuol dire che la moto Ŕ valida e sana. Oltre ad essere piacevole e divertente da guidare.

pomeriggio di pura goduria motociclistica dove una volta di pi¨ si dimostra che ci si diverte anche con pochi, pochissimi cavalli a disposizione.  La vita Ŕ degna di essere vissuta, motociclisticamente parlando, anche senza avere oltre 100 cv nel motore. Basta saperci andare in moto.

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